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Dome Bulfaro

  • Poesia interculturale – il blog di dome bulfaro

    Poesia interculturale – il blog di dome bulfaro

Clara Bow oh risultato

Questo testo è stato pubbilicato il 1° settembre 2015 su versanteripido.it     

    

C’è una regola che vale per la poesia su carta come per la poesia performata a cappella (Spoken word): esistono belle poesie e di contro parole in versi spacciati per poesie; esistono concorsi di poesia su carta di qualità ed altri, viceversa, che sono a dir poco pessimi. Il poetry slam non fa eccezione a questa regola: ne esistono di straordinari ed altri, all’opposto, che valgono poco quantomeno sul piano estetico. Tuttavia lo slam, a differenza di un qualsiasi altro evento o genere letterario, non è una semplice gara di spoken word ma è un rito sociale partecipato per il pubblico e da lui guidato. Gli autori in gara sono spinti a riconoscergli questo ruolo e ogni poeta è chiamato a sviluppare un grande senso di sportività. “Each Slam / a finality” dice Bob Kaufman.
In uno slam di qualità (e grazie alla LIPS, Lega Italiana Poetry Slam, in Italia ce ne sono davvero molti), è certo che non solo assisterete ma sarete protagonisti partecipi di quanto è trattato in questo numero di Versante Ripido: “la strabiliante danza della parola”.
Lo slam non è, sia ben chiaro, una macchina perfetta o la panacea ritrovata della poesia. Ci sono delle controindicazioni e avvertenze da seguire. Lo stesso inventore, il poeta Marc Smith, ne è consapevole e ci mette in guardia. Serve un conduttore che guidi con sapienza la rivoluzione culturale che il poetry slam può rappresentare una volta che è introdotto in un Paese. Questo ruolo in Italia lo ha svolto dal 21 marzo 2001, egregiamente, Lello Voce. Ora, insieme a lui, lo svolge la LIPS, Lega Italiana Poetry Slam.
Come lo svolge? Lo Statuto che regola la sua mission e il suo regolamento interno (consultabile sul sito www.lipslam.it) possono in astratto spiegare molto, ma è nella realtà dei fatti che si misura il suo impatto culturale.

 “Il poeta è un fabbricante di frecce” è il verso di Navarre Scott Momaday (scrittore statunitense, di discendenza kiowa, inglese e cherokee) scelto come simbolo dalla LIPS, Lega Italiana Poetry Slam. Le sue frecce sono portatrici di una rivoluzione che sta cambiando il volto della poesia a livello planetario.
La LIPS, ci sono i numeri per affermarlo, ha il merito di aver fatto letteralmente esplodere il “boom dello slam” anche in Italia. I poeti rappresentanti delle migliori scene organizzatrici di slam in Italia, il 1 dicembre 2013 a Trieste, si sono radunati e hanno realizzato ciò che è nel DNA del poetry slam: unirsi in schiere di poeti arcieri e scoccare le loro frecce infuocate di versi in tutto il Paese fino a farlo bruciare, bruciare, bruciare di nuova poesia.
Dietro questo “Boom LIPS” c’è in realtà un grande lavoro culturale svolto dai suoi membri e soci, che ha come finalità lo sviluppo della poesia orale in Italia e non esclusivamente la divulgazione del poetry slam.

LIPS talent scout

I Campionati Nazionali LIPS 2013-2014, 2014-2015 e quello appena avviato 2015-2016 hanno una finalità culturale che va ben al di là della gara. La competizione degli slam e dei suoi campionati regionali e nazionali di fatto stimola la creatività e macina un lavoro da talent scout in tutta Italia.
Il poetry slam è sempre più nel nostro Paese, grazie al lavoro culturale della LIPS, un contenitore dei più svariati modi di fare spoken word: poeti provenienti dalla poesia detta performativa, poeti lineari, sonori, dialettali, esponenti di lingue minoritarie non italiane, si ritrovano fianco a fianco a gareggiare sullo stesso palco, con rapper privi dell’ausilio di un flow o un DJ, cantanti provenienti dai più disparati generi musicali, poeti provenienti da percorsi formativi compositi o da singole arti come il teatro, le arti visive, la performance art e la danza. Poeti che arrivano dall’underground e che nella vita svolgono i più disparati mestieri oppure poeti che sono solo poeti. Dai poeti laureati fino all’ultimo dei diseredati, tutti sono i benvenuti e partono alla pari, sullo stesso piano del pubblico.
Il poetry slam è un arcipelago di stili così complesso e irregolare, in continua evoluzione, che sfugge a qualsiasi impeccabile suddivisione in classificazioni o stili. Si potrebbe affermare che gli autori più significativi incarnano essi stessi uno stile unico e irripetibile. Di fatto il poetry slam permette un presidio permanente di novità espressive nell’arte dello spoken word. È in quest’ottica che vanno letti i Campionati LIPS. E difatti molti nuovi e interessanti autori si sono affacciati e sono maturati all’interno del circuito LIPS, l’unico va sottolineato che vanta la partecipazione dei migliori poeti-slammer italiani.
Le molte tribù di slam, appena sono diventate un’unica famiglia, hanno avviato un processo di sviluppo e di inclusività che ha portato a realizzare in soli due anni, lungo tutto lo stivale italico (isole comprese), campionati nazionali annuali di 150 slam e oltre 500 poeti partecipanti (Campionato 2013-2014) e di 200 slam (Campionato 2014-2015) e 1000 poeti partecipanti, selezionati da giurie popolari scelte a caso, slam dopo slam, fino a 20 finalisti provenienti da tutta Italia. Il pubblico nelle finalissime nazionali era formato da 400 persone (Monza, PoesiaPresente, 2-3-4 maggio 2014) e 250 persone (Ancona, La Punta della Lingua, 15-16 luglio 2015). Numeri da capogiro per gli usi e costumi della poesia nostrana.

Il terzo Campionato 2015-2016 è già partito con una grande novità, il Campionato nazionale giovani aperto a tutti gli studenti delle scuole secondarie. Fin dall’inizio la LIPS ha tenuto molti poetry slam nelle scuole che hanno coinvolto anche fino a 500 allievi e oltre. In pochi anni sono nati o si sono consolidati percorsi di avvicinamento allo slam e alla poesia in Lombardia (Monza e Varese), Puglia, Sicilia… Persino “Topolino” ne ha scritto in un suo numero (n.3095, 18-24 marzo 2015), proprio perché si stanno studiando, con le dovute cautele, dei percorsi slam anche per i più piccoli.
Soprattutto i giovani, grazie al poetry slam, stanno ricostruendo un rapporto molto positivo con la poesia. Tutta la poesia. Anche quella classica. Questo aspetto è il lavoro culturale su cui la LIPS dedicherà sempre più energie.

La LIPS, prima e unica, riconosciuta, Family Slam in Italia

In breve tempo l’associazione di volontari no profit LIPS è diventata il gruppo di poeti più numeroso in Italia che lavora per la stessa causa e ha dato all’Italia una Family Slam, l’unica organizzazione italiana riconosciuta da Marc Kelly Smith, il poeta (Papislam) che il 25 luglio 1986, a Chicago, ha dato vita al poetry slam.
La LIPS ha come Presidente onorario il Papislam italiano, Lello Voce, il poeta che non solo ha portato in Italia il poetry slam, ma che è stato ideatore del primo poetry slam internazionale plurilingue, con ben sette lingue diverse (RomaPoesia 2002, Big Torino 2002), colui che ha divulgato e difeso sostanzialmente da solo, fino alla nascita della LIPS, le regole fondamentali e la filosofia dello slam. Quasi tutti gli appassionati italiani di slam hanno appreso la filosofia dello slam, le sue regole e la sua terminologia consultando questo sito: http://www.lellovoce.it/Poetry-Slam oppure attingendo direttamente alla fonte sul sito di Mr. Smith: www.slampapi.com.

Sergio Garau, referente internazionale della LIPS, ha chiarito molto bene il ruolo della Family: “Marc Smith dice – e traduco – che lo slam non appartiene a lui, ma alle migliaia di persone che hanno dedicato i loro cuori, la loro energia, il loro tempo e il loro denaro a questa forma interattiva di presentare la poesia a un pubblico. Insomma lo slam appartiene a chi lo porta avanti e lo fa crescere. Marc Smith, tuttavia, spera che il poetry slam continui a crescere in accordo con un suo pensiero, una sua semplice filosofia. Questa filosofia – afferma – è considerata la struttura portante di quella “che noi chiamiamo Slam Family”. Chiariamo: quando Marc Kelly Smith dice “noi” lo fa con cognizione di causa, non è un noi maiestatis ed è ben lontano dall’atteggiarsi ad autoritario padre padrone. (…) Quando mr. Smith dice “Family” intende la comunità, l’insieme di comunità che compongono lo slam statunitense e internazionale – usa la parola “Family” per esprimere un legame sociale, cooperativo e di reciprocità forte, instaurato prima di tutto da quel suo dono iniziale.”

Nonostante il lavoro culturale attento di Lello Voce, al quale affiancherei quello degli Sparajurij, non sono mancati in Italia appropriazioni indebite e manipolazioni dello slam, spesso per cavarne propri vantaggi personali. La LIPS, non ha semplicemente divulgato il poetry slam e fornito un regolamento slam in linea con quelli internazionali (www.lipslam.it) ma sta presidiando lo slam in Italia, garantendo che la filosofia di Smith non sia tradita. A questo proposito la formazione di MC, i maestri di cerimonia degli slam, e la maturazione da parte degli MC di stili sempre più personali rappresentano per la LIPS un punto cruciale di ricerca.

LIPS, Festival&RAI

Ma i meriti della LIPS, come dicevamo, vanno ben oltre l’organizzazione di slam. La sua apparizione ha rivitalizzato l’intero panorama di ricerca italiano anche fuori dallo slam. PoesiaPresente ha organizzato in collaborazione con la LIPS, il primo festival di 3 giorni tutto dedicato al slam, che oltre ad ospitare le finali lombarde e nazionali della LIPS e in collaborazione con la LIPS, ha portato molti poeti slammer italiani nelle scuole e ha organizzato laboratori di poesia. Ma soprattutto ha inaugurato la prima finalissima italiana con ospiti d’eccezione stranieri Philip Meersman (Belgio), poeta organizzatore del Campionato Europeo di Poetry Slam, e Marc Kelly Smith, il quale così si è espresso sul Festival e le finali LIPS: “Monza Poesia Presente Magnificent! I’m eating a late dinner at Hotel Karol restaurant in Monza after experiencing and performing at the rebirth of the Italian National Slam. It was a great success. Marvelous audience (old and young — rich of heart and mind). A mix of many styles. Great fun generate by the emcees. And the old man kicked ass.
The Italian slammers are struggling with the same questions slammers in other parts of the world have struggled with. It breaks to one overriding issue: should organizers make production choices that favor the poets sensibilities or choices that make the show more enjoyable for the audience. All who know me know where I stand. Poetry Slam was created for the audience. As performing poets we are servants to them. I hope the Italian slam community chooses the later. If they do their shows will grow and grow. If not they will end up like the old faulty models of poets reading to poets sans any real audience.” (www.papislam.com)

Grazie a Lello Voce e a PoesiaPresente, festival che ha curato il tour in Italia, in collaborazione con molte organizzazioni della LIPS (abrigliasciolta di Varese, H2 di Roma, Atti impuri di Torino, Arci Fuorirotta di Treviglio), molte città italiane hanno ospitato lo slampapi mondiale.
La LIPS, sempre grazie al suo Presidente onorario Lello Voce, ha portato lo slam in RAI. Il festival “Ritratti di Poesia”, a cura di Vincenzo Mascolo, ha ospitato un poetry slam per la prima volta all’interno del suo programma e questo slam è stato il primo ad essere ripreso e integralmente messo in onda dalla RAI. Il Festival internazionale “Europa in versi” di Como, diretto dalla poetessa Laura Garavaglia, ha ospitato uno slam che aveva come ospite d’onore il Campione Nazionale in carica 2014, Pierluigi Lenzi, il quale proprio in quella occasione è stato scoperto e poi pubblicato da Gattomerlino/Superstripes (Editore di Roma) di Piera Mattei.
La LIPS, infine, sta mettendo a punto “PaperLIPS” un aggregatore di studi, informazioni, report, video, traduzioni, sul poetry slam e sulla poesia orale. Uscite periodiche che hanno il fine di stimolare la ricerca, aprire la mente, essere aggiornati su quello che di straordinario in poesia sta accadendo nel mondo.

International LIPS: poeti italiani all’estero, poeti esteri in Italia.

La LIPS sta svolgendo un lavoro importante di internazionalizzazione della nostra poesia.
Oltre a Smith e Meersman, la LIPS ha portato in Italia in più sedi il due volte campione europeo, il poeta spagnolo Dani Orviz (entrambi grazie a Sergio Garau) e il campione portoghese in carica Nilson Muniz (ospite nel 2015 de “La Punta della Lingua” di Luigi Socci e Valerio Cuccaroni, festival affiliato alla LIPS che già l’anno passato aveva ospitato il campione del mondo di poetry slam Harry Baker – United Kingdom), senza contare il lavoro dell’International Poetry Slam di Trieste che nelle edizioni 2013 e 2014 ha ospitato oltre alla Wihlborg anche Ana Reis (Portogallo) e tanti altri autori stranieri non necessariamente legati al mondo slam.
La LIPS non solo porta i migliori slammer in Italia ma permette a quelli italiani di andare all’estero: Alfonso Maria Petrosino (secondo classificato Campionato LIPS 2014), dato che Lenzi non ha potuto parteciparvi per ragioni logistiche, ha rappresentato l’Italia al Campionato Europeo di Poetry slam, Malmö, 2014. Sergio Garau (terzo classificato al Campionato nazionale) è stato scelto dalla LIPS per tenere una serie di laboratori in una scuola di Madrid. Lo stesso Garau, insieme ad Alessandra Racca e Giacomo Sandron hanno rappresentato l’Italia nel campionato internazionale a squadre che si è tenuto a Mons (Belgio). In questo momento la LIPS sta lavorando per portare un poeta italiano in Portogallo (sempre attingendo dalla classifica dei Campionati nazionali).
Non ultimo va detto che la LIPS è stata scelta come referente europeo del World Poetry Movement (WPM), che ha sede a Medellin (Colombia).

La LIPS

Nel poetry slam gli organizzatori sono tenuti in alta considerazione. Nella LIPS la maggior parte degli organizzatori, sono poeti di primo piano che si spendono in prima persona rinunciando a partecipare al campionato nazionale e mettendosi totalmente al servizio dell’organizzazione.
Tutti i soci LIPS non solo iscrivendosi permettono all’associazione LIPS di esistere ma soprattutto, a dimostrazione della serietà dell’associazione, vengono assicurati dalla LIPS in caso di infortunio durante lo slam o la sua organizzazione.
Tutti possono partecipare come poeti, essere organizzatori LIPS oppure organizzatori di slam validi per il Campionato LIPS. Basta contattarci.

Ecco un piccolo quadro dei principali fautori della LIPS dal 2013 ad oggi.
Riprendo lo schema impostato da Sergio Garau in questo articolo: http://www.attimpuri.it/2015/08/situazioni/bozza-darticolo-sulla-storia-dello-slam-in-italia-critiche-sanguinose-cercasi/

Concepimento del progetto LIPS: Christian Sinicco, Dome Bulfaro e Max Ponte.

Presidenti Christian Sinicco, Dome Bulfaro – Presidente onorario Lello Voce – Vicepresidenti: Annelisa Addolorato, Nicolas Cunial – Segretari: Max Ponte, Elena Gerasi – Consiglieri nazionali tra il 2014 e il 2015: Luigi Socci, Francesco Kento Carlo, Francesco Fittipaldi, Giacomo Sandron, Alessandra Racca, Adriano Padua, Bruno Rullo, Lene Morgenstern, Laura Di Corcia, Sergio Garau, Silvia Parma, Mattia Altobelli, Massimo Mirabile

Coordinatori e vice regionali 2014, 2015: Lombardia: Marco Borroni, Lorenzo Ferri (vice Dome Bulfaro, Elisa Orlando) – Nordest: Roby Ferrari, Julian Zhara (vice Alessandro Burbank) – Nordovest Alessandra Racca, Max Ponte, Sergio Garau, Giacomo Sandron (vice Filippo Balestra) – Emilia-Romagna e Toscana: Dome Bulfaro, Silvia Parma (vice Valentina Di Fatta) – Marche, Umbria, Abruzzo e Molise: Luigi Socci (vice Alessandro Seri) – Sud: Francesco Fittipaldi, Andrea Bitonto (vice Francesco Fittipaldi) – Lazio e Campania: Francesco Kento Carlo, Mattia Altobelli (vice Martina Serravento) – Sicilia: Adriano Padua, Massimo Mirabile (vice Tiziana Spadaro) – Sardegna: Sergio Garau (vice Giovanni Salis).
In Lombardia va inoltre ricordato l’enorme lavoro culturale svolto da “abrigliasciolta” di Ombretta Diaferia (Varese). D.B.

INFO:

www.lipslam.it
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https://www.facebook.com/LegaItalianaPoetrySlam?ref=hl

Coro DiVerso, compagnia poetica di Dome Bulfaro.

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Di Giovanna Frene ho voluto tradurre l’autoanalisi, la dimensione drammaturgica del suo comporre, il suo modo netto e tagliente di rompere la crosta e abitare le parole nel profondo.

Il piano cristallino in cui muove il suo pensiero, di etica ferrea, è solo in apparenza glaciale. Sotto questa lastra di ghiaccio c’è un mondo emotivo e spirituale, epocale, che volevo fosse udibile.

 

 

 

Gli organizzatori e i direttori artistici dei festival, i curatori di antologie come i traduttori che vi partecipano (ringrazio coloro che a Lingua da battaglia, I Quaderni del Bardo, 2019, hanno dato il loro contributo), danno spazio alla voce di questi poeti slammer, indicando degli esempi di qualità di ricerca poetico-artistica.

Il problema nodale, quando s’intende sviluppare un movimento artistico nazionale e le ricerche dei singoli che la animano, è quello di attivare, preservare, incrementare processi di internazionalizzazione, confronti e scambi interculturali. Nel caso specifico del movimento del Poetry slam occorre organizzare festival, eventi, strutturare scene in rete fra loro, produzioni di spettacoli, tornei, campionati, laboratori, incontri nelle scuole e creare Letteratura intorno al fenomeno slam, operazione culturale in cui rientra anche questa antologia. Ma dal 2001, anno in cui lo slam è sbarcato in Italia grazie a Lello Voce, quali realtà si sono spese meglio in questo senso?

Ho delineato una risposta lunga 18 anni nella sottostante ricostruzione cronologica dei maggiori festival, delle scene slam e delle principali antologie italiane che hanno proposto poeti slammer stranieri in Italia. Organizzatori e MC come Lello Voce, Daniela Rossi, sparajurij, Sergio Garau, Christian Sinicco e il sottoscritto risultano i più attivi. Grande lavoro di ponte tra Alto Adige, Austria e Germania è stato svolto negli anni da Lene Morgenstern. A questi si stanno aggiungendo in tempi recentissimi nuovi soggetti, curatori di tornei che prevedono un poeta slammer straniero di levatura internazionale, invitato nel ruolo di special guest.

La prima cernita pubblicata in un libro di alcuni dei principali poeti slammer stranieri, venuti in Italia tra il 2001-2007, è stata raccolta in Slam Antologia Europea.

Lingua da battaglia, in questo senso, ne allarga e impressiona il disegno, selezionando degli autori a cui corrispondono testi perlopiù di carattere politico-sociale. Come indica il sottotitolo “seconda antologia mondiale di poeti slammer pubblicati in Italia” questa mappatura è complementare a La parola impressionante, “prima antologia mondiale di poeti slammer pubblicata in Italia”, nella quale i testi degli autori selezionati sono più incentrati sul senso e il valore della parola poetica.

In generale da quando il poetry slam è arrivato in Italia si sono avuti molti poeti slammer stranieri dal 2002 al 2010. Tra il 2011 e il 2013 c’è stata la maggior flessione, mentre a partire del 2014 c’è stata una netta ripresa, dovuta in gran parte alla nascita della LIPS.

 

1997-2002 Roma Poesia. Primo Poetry Slam in Italia. Fondato da Franca Rovigatti e Luigi Cinque.

In ideale continuità e con lo stesso imprinting del Festival internazionale Milanopoesia (1984-1992), “Romapoesia, festival della parola”, nasce nel 1997 sull’idea che la poesia sia “arte totale” e debba uscire dalla pagina scritta, prendere voce e corpo, diventare performance, coniugandosi con musica, teatro, videoarte e, nelle recenti edizioni, anche alla videopoesia. Dalla prima edizione si avvale negli anni di moltissimi apporti e direzioni artistiche, tra i quali spiccano oltre ai due fondatori personalità come Nanni Balestrini, Lello Voce, Maria Teresa Carbone, Marco Palladini, Daniela Rossi, Andrea Cortellessa e Lidia Riviello. Romapoesia ha ospitato i primi poetry slam italiani tra cui il primo in assoluto organizzato in Italia (Roma, 21 marzo 2001, MC Lello Voce); anche se in quell’occasione lo slam non ospitò poeti in gara o ospiti internazionali stranieri, questo Festival fin dal suo primo anno di nascita, fu il maggiore Festival Internazionale di poesia a cavallo di secolo, distinguendosi per aver portato in Italia numerose figure pregnanti della spoken word mondiale, come ad esempio i rappresentanti del Nuyorican Café: Algarin, Laviera, Pedro Pietri, Piri Thomas. Da evidenziare anche l’edizione di Romapoesia 2002, che ha ospitato il terzo slam plurilingue mai svolto al mondo, MC Lello Voce.

 

2002 BigTorino. Primo Poetry Slam plurilingue al mondo. MC Lello Voce

Non tutti lo sanno ma la vocazione all’internazionalità del poetry slam è nata in Italia. Precisamente è nata il 10 maggio 2002, nella Mole Antonelliana, per BIG TORINO, ideazione, slammaster e la paternità del primato sono di Lello Voce, lo slampapi d’Italia. Con questa gara ci siamo guadagnati il primato di essere il primo Paese al mondo a realizzare un poetry slam internazionale plurilingue.

 

2002-2007. International Bolzano Poetry Slam. MC Lello Voce

Gara in alcune edizioni condotta, bilingue, a due da Rayl Patzack & Lello Voce, rientra nel Festival Parole Migranti (2001-2010), che ha proposto eventi, seminari, laboratori e nuove tecnologie per un'indagine creativa sul tema del multilinguismo. 

Daniela Rossi, direttrice artistica del Festival, è colei che ha promosso in Italia i Poetry Slam internazionali in totale sodalizio col poeta Lello Voce. Dal primo poetry slam bilingue italo-tedesco questo festival si è caratterizzato, oltre che per la profonda attenzione a far dialogare le due lingue autoctone, di internazionalizzare con un taglio formativo e didattico. Nelle varie edizioni erano infatti previsti per gli studenti delle scuole superiori reading e poetry slam mattutini a cui seguiva la sera il poetry slam aperto al pubblico. La prima edizione si è svolta il 16 novembre 2002, curatela e Master of Ceremonies (MC): Lello Voce. Poeti in gara: Christian Raimo, Stefano Raspini, Sara Ventroni, Collettivo Sparajurij, Bastian Böttcher, Zóchie A. Schütz e alcuni giovani poeti di Bolzano. Ospiti Tracy Sprinter e Tiziano Scarpa, DJ-Poetry-set PeeJay Rayl Patzak. Organizzazione MRF progetti.

 

2005-2010 Absolute Poetry. Monfalcone. Direzione artistica e MC Lello Voce.

I poetry slam internazionali di Absolute Poetry, oltre ad essere tra i più belli che abbia mai visto in Italia, hanno rappresentato un modello culturale di Festival. Già la prima edizione del 2005 anche se non ospitava Poetry Slam evidenziava una particolare attenzione agli aspetti linguistici e alla performatività. Tra il 2005 e il 2010 ha portato in Italia figure di primissimo piano come i Last Poets, Marc Kelly Smith, Saul Williams, Regie Gibson, Kat Francois, Francesca Beard, Henry Bowers, Eduard Escoffet, Jürg Halter, Laureline Kuntz e tanti tanti altri. Nell’ultima edizione, quella del 2010, Lello Voce si è avvalso anche della collaborazione artistica e scientifica: Luigi Nacci e Gianmaria Nerli.

 

2005-2019 Trieste International Poetry Slam. MC, Christian Sinicco, Matteo Danieli e Giuseppe Nava.

L’appuntamento annuale internazionale più longevo d’Italia. La scena italiana stabile che nel tempo ha ospitato (e tradotto) il numero di autori più consistente: Yasmin Hafedh (Yasmo), Natalia Molebatsi, Marçal Font i Espí, Jan Jilek, Simon Raket, Ana Reis, Raquel Lima, Daniel Piper, Jimi Lend, Salva Soler e molti altri. L’edizione del 2013 ha ospitato la nascita dell’associazione LIPS, Lega Italiana Poetry Slam (30 novembre). Direzione artistica Christian Sinicco, Matteo Danieli, Giuseppe Nava, Beatrice Bigio, Michele Alessio, Furio Pillan.

 

2007 “Slam_ Antologia Europea”. Curatela collettivo sparajurij

Con “Slam_ Antologia Europea” (2007, Torino, Ed. No Reply), curata da sparajurij, lo storico collettivo dello slam italiano, definì “una selezione delle voci più interessanti e più assidue, in Italia e nel resto d'Europa” che, aggiungo io, spesso furono protagonisti anche in Italia dei maggiori poetry slam proposti dal 2002 fino al 2007.

Questa antologia prosegue idealmente quel lavoro, concentrandosi su alcuni dei maggiori poeti slammer stranieri che stanno offrendo un modello ed un respiro internazionale e interculturale.

 

Dal 2008. PoesiaPresente. Monza e Milano. Direzione artistica e MC Dome Bulfaro, regia Enrico Roveris.

PoesiaPresente (2006-2019) è stata la prima realtà a proporre un modello culturale diverso dal festival: la stagione poetica. Modello a cui negli anni si è affiancato anche il format del festival PoesiaPresente. Gli eventi poetici a 360°, distribuiti nell’arco dell’intero anno, prevedevano un’intensa attività nelle scuole. La proposta della stagione PoesiaPresente 2014 si arricchisce del Poetry Slam Festival, prima edizione in Italia di “festival di poesia” interamente dedicato allo slam. La prima stagione PoesiaPresente data 2006 ma è a partire del 2008, con l’ospitata di Nii Parkes, che si afferma luogo eletto dello slam italiano e internazionale. Tra i poeti slammer stranieri ospitati negli anni spiccano Regie Gibson, Christian Uetz, Alexis Diaz Pimienta, Tania Haberland, Virginie Potraisson, Philip Meersman e molti altri. Organizzazione Mille Gru, associazione che cura il primo tour in Italia di Marc Smith.

 

Dal 2013. La Punta della Lingua Poetry Slam. Ancona. Direzione artistica e MC Luigi Socci

Il festival La punta della lingua (2006-2019), guardandolo dopo 14 anni di attività, più di ogni altro ha saputo coniugare poesia accademica e sperimentale, poesia dialettale e poetry slam. Per ciò che riguarda il contributo dato all’internazionalità del movimento slam italiano, ha coniugato incontri/gare nelle scuole a poetry slam pubblici talvolta con ospiti internazionali a partire da Harry Baker (2013), Laura Wihlborg (2014), Nilson Muniz (2015), e Bojan Samson (2018). Il festival dopo alcune edizioni è stato codiretto anche da Valerio Cuccaroni. Organizzazione Nie Wiem.

 

2013-2019. Italia. LIPS, Lega Italiana Poetry Slam.

L’unione di tutte le maggiori scene dovuta dalla nascita della LIPS ha permesso ai poeti slammer italiani, per la prima volta, di contare su un circuito nazionale dove poter proporre in tour i propri spettacoli e far circuitare, a spese contenute, poeti slammer stranieri. Ha contribuito enormemente all’affermazione di poeti italiani all’estero, su tutti spicca il tre volte campione italiano LIPS: Simone Savogin, il quale è stato sempre utilissimo per indicare autori stranieri da portare in Italia. La LIPS, in effetti, ha permesso a diversi poeti slammer di entrare in contatto con scene internazionali estere. Tra le scene della LIPS che hanno contributo al processo di internazionalizzazione vanno citati almeno Atti Impuri Poetry Slam di Torino (MC Alessandra Racca, Giacomo Sandron, Arsenio Bravuomo, Sergio Garau) e Arci Fuorirotta Poetry Slam (Treviglio – BG, direzione artistica Lorenzo Ferri Sergio Garau. MC Sergio Garau). Il neonato Sparwasser Poetry Slam (Roma, collettivo Wow – Incendi Spontanei. MC principale Giuliano “Logos” De Santis) ha ospitato Nassar Al-Qalam del Benin.

Alle finali 2016 del Campionato individuale LIPS (Monza, MC Paolo Agrati e ScartyDOC-Davide Passoni) l’ospite è stato l’argentino Ignacio Perini.

 

2014 Coordinamento/collettivo Poetry Slam Sardegna. Direzione artistica e MC Sergio Garau.

L’esperienza internazionale di Sergio Garau permette al coordinamento/collettivo LIPS della Sardegna di proporre negli anni anche ospiti internazionali come Laura Wihlborg, Dani Orviz, Frank Klötgen, Dareka. Coordinatore Giovanni Salis.

 

2016 Guida liquida al poetry Slam. Di Dome Bulfaro.

Guida di riferimento teorica, pratica, antologica, completa di ricostruzione bibliografica e video, che ricostruisce la storia del poetry slam nazionale e internazionale. Si avvale dei contributi di più di 50 agitatori della scena italiana e mondiale tra cui spiccano i nomi di Marc Smith, Pilote Le Hot, Rojo Cordova, Zohad Zee Khan, Roberta Estrela D’Alva, Mustapha Slameur, Olivia Bergdahl, Jaan Malin, Philip Meersman, Tania Haberland. Edizioni Agenzia X , Milano.

 

14 dicembre 2017. Venezia. Versus! International Poetry Slam. MC Alessandro Burbank e Marko Miladinovic.

Miglior poetry slam 2017. Si riaccende la tradizione di organizzare slam internazionali con Versus! International Poetry Slam: in gara Raquel Lima (Portogallo), Youness Mernissi (Belgio), Evelyn Rasmussen Osazuwa (Norvegia), Laura Sam (Spagna) + alcuni italiani.

 

19 maggio 2018 e 13 aprile 2019 International Poetry Slam. Co-curatore e MC Dome Bulfaro.

Dall’azione sinergica tra gli organizzatori del Festival internazionale “Europa in versi” e Dome Bulfaro sono nati i due poetry slam mondiali più importanti realizzati nel 2018 e nel 2019 in Italia. Tra i poeti slammer invitati, campioni nazionali e mondiali come la Rasmussen Osazuwa o Sam Small, lo Slampapi Marc Smith, tra cui diversi che per la prima volta calcano i palchi italiani come D’ de Kabal, Sam Small, Roberta Estrela D’Alva e Olivia Bergdahl.

Questi due poetry slam ideati da Dome Bulfaro sono inseriti nel programma del Festival Internazionale “Europa in versi”. Direzione Artistica del Festival Laura Garavaglia. Curatela del Festival Laura Garavaglia, Elisabetta Broli e Andrea Tavernati. Organizzazione Casa della Poesia di Como.

 

Maggio 2018. La parola impressionante. Prima antologia mondiale di poeti slammer pubblicata in Italia. A cura di Dome Bulfaro.

Questa antologia di 18 autori provenienti da Paesi/lingue che, a differenza di Slam_Antologia Europea del 2007, selezione autori setacciando in lungo e in largo il mondo. A rappresentare l’Italia Simone Savogin. Curata per “I Quaderni del Bardo” edizioni è inclusa nel libro “La poesia e il viaggio” del Festival Internazionale “Europa in versi”.

 

6 Dicembre 2018 – 16 maggio 2019 Torneo Wow Poetry slam. Roma. Direzione artistica e MC Dome Bulfaro & Giuliano “Logos” De Santis.

Rappresenta il primo torneo in sei puntate, con cadenza mensile, a proporre un ospite internazionale. Sul palco del Monk ad oggi si sono esibiti Dani Orviz, Bence Barany, Tania Haberland, Laura Sam. Il collettivo Wow- Incendi Sponanei sta facendo inoltre un lavoro di ricerca fondi per portare in Italia Faithfull e Al Fàruq. Social media manager Valerio Santori. Organizzazione collettivo Wow-Incendi Spontanei.

 

Gennaio 2019 Torneo Reginette Poetry Slam. Milano. MC Martina Dirce Carcano e Sam Kaubauter.

Secondo torneo in quattro puntate (7-14-21-28 gennaio), partito subito dopo il Wow Poetry Slam. Sul palco dell’Ostello Bello in centro a Milano sono saliti come ospiti speciali l’israeliano Tamir Aharoni, Nuno Piteira, dal Portogallo, è invece l’ospite del 14 gennaio. Il 21 gennaio è la volta di Margalida Follow Theilda, originaria di Palma di Maiorca e del belga Simon Raket. La Deejay e poeta slammer Francesca Pels completa il graffiante trio di conduttrici. Dietro questa operazione c’è l’apporto anche di Simone Savogin.

 

2019 Poetry Slam Südtirol. A cura di Lene Morgenstern.

1 scena 32 autori 62 poesie: questo libro e il CD allegato hanno lo scopo di documentare lo sviluppo, la diversità ­– anche linguistica – e la potenza della scena slam altoatesina. Merano, Edizioni Alpha & Beta.

 

Aprile 2019. Lingua da Battaglia. Seconda antologia di poeti slammer pubblicata in Italia. A cura di Dome Bulfaro.

Seconda antologia di 18 autori proveniente da Paesi/lingue di tutto il mondo, curata per i “I Quaderni del Bardo” edizioni, inclusa nel libro “La poesia e l’altro” del Festival Internazionale “Europa in versi”. In continuità e complementare a “La parola impressionante” raccoglie molti dei principali poeti slammer internazionali che sono stati ospiti in Italia e che hanno alimentato lo scambio culturale, plurilinguistico e di ricerca artistica tra Italia e scena internazionale, dopo l’antologia “Slam Europa”. A rappresentare l’Italia

Autori come Aharoni, Baker, Bergdahl, D’ de Kabal, Gibson, Gomringer, Haberland, Muniz, Orviz, pur avendo performato in Italia, non sono stati inseriti in questa antologia perché già presenti nella selezione de “La parola impressionante”.

"I cà", di Delio Tessa (1886-1939), ambientata negli della crisi del '29 e seguenti.
Lettura scenica di Dome Bulfaro.

 

... in quei casoni / brutti che sono venuti / su come funghi / in via Bli­gny, / oh... se ce n’erano/ di finestre abbuiate / in questi anni scorsi! / (Pare che non trovassero / da affittare...) / Adesso, però, / c’è la luce in tan­te; / quante famiglie / sono andate ad abitarci! / Qui c’è una strada /
tagliata a metà / in un prato, / là c’è una fabbrica / non finita... / Cit­tà... città... / «... Datemi da mangiare!...» / ... gridano... chi è?... / «... Da­ temi da mangiaaare!...» / ... gridano... laggiú... / Fra un tram e un car­ro / sempre quell’urlo!... / È un operaio, / mi dico, «Datemi / da lavo­raaare!...» / ... un operaio / qui della fabbrica, / di quelli, magari, / che hanno lasciato a casa / ... un disperato!... /
Sassi... contro i muri / bui di quelle case, / sassi sono quei suoi: / «da­temi da mangiaaare!...» / Sassi quei suoi: «... datemi / da lavoraaare!» / Sassi quei: «... se no / accoppatemi... maiali!» / Sassi contro i muri / di quei casoni / sordi laggiú!... / Vetrate... tendine / mauves alle finestre... / a quella luce / dorata – non so / perché – / dire­sti che è una sala... / Parlano: ... buffet... / Controbuffet... / Salle à-manger / della famiglia / perbene... / ... moglie... figli / e musagete se­condo. / «Radio Marelli / Milano...» / ... tavola / che sparecchiano... / «... Radiò Marellì / Milan... / ... conçert...» / ........ /