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FedericaVolpe Bulfaro AdrianaLibretti 2012 

 

Antonia, cero sui fiori d’autunno

Omaggio ad Antonia Pozzi (1912-1938) nel centenario della sua nascita.

La vita della giovane Antonia Pozzi come un moccio di candela spenta e ancora fumante, all’improvviso si accende all’incontro con la poesia. Da quel momento Antonia s’infiamma e risorge sempre più verso la luce di Dio, come un cero sui fiori d’autunno, fino al giorno in cui, a 26 anni, incontra volontariamente la morte.

Poi ch’io sono una cosa –
una cosa di nessuno
che va per le vecchie vie del suo mondo –
gli occhi
due coppe alzate
verso l’ultima luce –
(A. Pozzi)

La lettura scenica scritta dalla giovane poetessa brianzola Federica Volpe, vuole essere un omaggio alla poetessa di Pasturo nel centanario della sua nascita, privo di qualsiasi enfatizzazione del suicidio. Le interpretazioni della Pozzi da parte di Adriana Libretti, (attrice e autrice di teatro) come quella di Dome Bulfaro (poeta performer) il quale interpreta Antonello, unico amore di Antonia Pozzi, mirano semmai a sottolineare la straordinaria relazione tra parola poetica e fervore spirituale, come testimonia la Pozzi stessa in una lettera del 1933: […] Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo  alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l’anima e bere con quelli l’anima delle cose e le povere cose, torturate nel loro gigantesco silenzio, sentire mute sorelle al nostro dolore. Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito […].

Il videofondale degli artisti Elisa Tagliati e Federico Pagliarini, mentre la scrittura si snoda tra testi poetici e lettere della Pozzi, restituisce con una lenta quanto inesorabile ricomposizione della candela -inframmezzato da fotografie d’epoca e versi della poetessa- l’ascesi del suo cammino, sempre teso alla ricerca di un Amore a lei trascendente.

scrittura scenica di Federica Volpe
interpretata da Adriana Libretti e Dome Bulfaro
videofondale Elisa Tagliati e Federico Pagliarini
durata 65’

Produzione Mille Gru/PoesiaPresente

 


 

 “ANTONIA– cero sui fiori d’autunno”

Omaggio ad Antonia Pozzi (1912-1938) nel centenario della sua nascita

scrittura scenica di Federica Volpe

interpretata da Adriana Libretti e Dome Bulfaro

videofondale Elisa Tagliati e Federico Pagliarini

durata 65’

Produzione Mille Gru/PoesiaPresente

 

Poi ch'io sono una cosa -
una cosa di nessuno
che va per le vecchie vie del suo mondo -
gli occhi
due coppe alzate
verso l'ultima luce –

A. Pozzi

La vita della giovane Antonia Pozzi come un moccio di candela spenta e ancora fumante, all’improvviso si accende all’incontro con la poesia. Da quel momento Antonia s’infiamma e risorge sempre più verso la luce di Dio, come un cero sui fiori d’autunno, fino al giorno in cui, a 26 anni, incontra volontariamente la morte.

La lettura scenica scritta dalla giovane poetessa brianzola Federica Volpe, vuole essere un omaggio alla poetessa di Pasturo nel centanario della sua nascita, privo di qualsiasi enfatizzazione del suicidio. Le interpretazioni della Pozzi da parte di Adriana Libretti, (attrice e autrice di teatro) come quella di Dome Bulfaro (poeta performer) il quale interpreta Antonello, unico amore di Antonia Pozzi, mirano semmai a sottolineare la straordinaria relazione tra parola poetica e fervore spirituale, come testimonia la Pozzi stessa in una lettera del 1933: [...] Perché non per astratto ragionamento, ma per un’esperienza che brucia attraverso tutta la mia vita, per una adesione innata, irrevocabile, del più profondo essere, io credo  alla poesia. E vivo della poesia come le vene vivono del sangue. Io so che cosa vuol dire raccogliere negli occhi tutta l'anima e bere con quelli l'anima delle cose e le povere cose, torturate nel loro gigantesco silenzio, sentire mute sorelle al nostro dolore. Perché per me Dio è e non può essere altro che un Infinito [...].

Il videofondale degli artisti Elisa Tagliati e Federico Pagliarini, mentre la scrittura si snoda tra testi poetici e lettere della Pozzi, restituisce con una lenta quanto inesorabile ricomposizione della candela -inframmezzato da fotografie d’epoca e versi della poetessa- l’ascesi del suo cammino, sempre teso alla ricerca di un Amore a lei trascendente.

ADRIANA LIBRETTI laureata in Filosofia, consegue un Master in drammaturgia nella Scuola di Gioia dei Marsi (L’Aquila) diretta da Dacia Maraini. Collabora per alcuni anni con il Teatro del Mimodramma, presso il Teatro Arsenale di Milano. Attrice di prosa e cabaret, vanta numerose drammaturgie e regie proprie. Ha pubblicato i libri: “Incontri di stagione”, “Lettere a un cretino”, “Un dolore senza fissa dimora”. L’ultimo romanzo, “Linfe”, è in uscita per iVydia Editore. In qualità di attrice, è stata diretta da diversi registi tra cui Kuniaki ida, Angelo Longoni, Silvano Piccardi. Attualmente fa parte dell’Associazione Culturale Teatro Alkaest.

FEDERICA VOLPE è una giovane poetssa brianzola (classe 1991). Ha pubblicato la raccolta poetica LEMBI con Onirica Edizioni (2010) ed è presente con la silloge LA GOLA DEL CAPPIO nell'antologia di giovane poesia QUATTRO GIOVIN/ASTRI edita da Kolibris Edizioni (2010). Vuole ridare alla poesia (e non "alla sua poesia", come avviene in troppi casi) il posto che le spetta, e solo per questo si tiene in vita.

 

DOME BULFARO (Bordighera 1971) è poeta, performer, insegnante e artista.

Ha pubblicato Ossa. 16 reperti nel VII Quaderno di Poesia Contemporanea (Marcos y Marcos 2001), Prove di contatto (Coen Tanugi Editore 2006), Carne. 16 contatti (D’IF di Napoli 2007) e Versi a Morsi (Mille Gru 2008, con DVD), Milano Ictus (Mille Gru, 2011, con DVD) e Ossa Carne (dot.com Press, 2012, con CD) con traduzione in inglese di Cristina Viti. Sue poesie sono state inoltre pubblicate in America e in Scozia. Ha curato due antologie di giovani poeti della provincia di Sondrio (Tutta la forza della poesia, 2003) e della provincia di Monza e Brianza (Mappa Giovane, 2010).

Ideatore di numerosi eventi poetico-artistici è, ad oggi, direttore artistico della stagione poetica PoesiaPresente in Brianza e a Monza, città in cui vive. Insegna poesia scritta e performativa in scuole di ogni ordine e grado. È stato tra i primi in Italia a sperimentare e teorizzare azioni di Poetry Therapy.