Questo sito utilizza cookies, anche di terze parti. Per proseguire devi accettare la nostra policy cliccando su “Sì, accetto”.

 Foto Ludovico Maria Gilberti2

 

Lezione-spettacolo di e con Dome Bulfaro
Regia di Enrico Roveris
Montaggio-immagini di Simona Cesana
Contributi al testo di Marco Osti e Simona Cesana

La religione della velocità, la guerra al passatismo, l’esaltazione del progresso sono alla base del rinnovamento radicale realizzato dal movimento artistico-letterario del Futurismo.

Questa lezione-spettacolo procede dalla lettura del Manifesto pubblicato il 20 febbraio 1909 su Le Figaro, alla figura che più ha animato il Futurismo, Filippo Tommaso Marinetti. Si passa poi in rassegna e si analizzano i maggiori protagonisti (Palazzeschi, Boccioni, Sant’Elia…), la letteratura, la pittura, la scultura, l’architettura, la musica, il teatro, il cinema, la moda, la grafica, le riviste, le serate futuriste, e ancora, i filosofi di riferimento, raccontati (o tramite registrazioni d’epoca) in modo energico, dinamico, sorprendente, con fisicofollia ed entusiastico fervore, in una parola in modo: futurista.

La lezione-spettacolo prevede inoltre approfondimenti delle relazioni tra Futurismo, Prima guerra mondiale, Fascismo e la figura del primo Ungaretti. Di Giuseppe Ungaretti si tratteranno sia poesie incluse ne “Il porto sepolto”, sia alcune con le quali debuttò pubblicamente in Lacerba, la rivista più canagliesca e futurista del movimento.